Aprire il cuore a Dio

Ma Anna rispose e disse: «No, mio signore, io sono una donna tribolata nello spirito e non ho bevuto vino né bevanda alcolica, ma stavo solo aprendo il mio cuore davanti al SIGNORE. Non prendere la tua serva per una donna da nulla; perché l’eccesso del mio dolore e della mia tristezza mi ha fatto parlare fino ad ora». Ed Eli replicò: «Va’ in pace e il Dio d’Israele esaudisca la preghiera che gli hai rivolta!» Lei rispose: «Possa la tua serva trovare grazia agli occhi tuoi!» Così la donna se ne andò per la sua via, mangiò, e il suo aspetto non fu più quello di prima. (1 Samuele 1:15-18)

Troppi cuori rimangono chiusi e insensibili davanti al Signore, ma non quello di Anna! L’anima di quella donna traboccava di amarezza e il suo viso era triste. Ma quando aprì il cuore alla presenza di Dio, scaricando davanti a Lui tutta la sua sofferenza, ricevette pace, tanto che se ne andò “e il suo aspetto non fu più quello di prima”. Che cambiamento! Che contrasto! Che benedizione per lei e per la sua casa!

Il tuo viso è forse rabbuiato a causa della tribolazione dell’anima tua? Forse il nemico si è scagliato contro di te, forse c’è una speranza non realizzata, uno scopo non adempiuto, forse ti sembra perfino che Dio di abbia dimenticato. Non disperare. Corri a “svuotare” il tuo cuore davanti al Signore. Riversa tutto il suo contenuto in confessione e preghiera.

Mentre buttiamo fuori la nostra amarezza, Cristo riversa in noi la Sua pace. Le lacrime escono da una porta e la gioia entra dall’altra. Passiamo il calice delle lacrime all’Uomo di dolore ed Egli ce lo renderà traboccante delle Sue benedizioni. Un giorno, come Anna, tornerai nel luogo dove hai pianto e pregato, portando un’offerta di lode e ringraziamento.

Confida in lui in ogni tempo, o popolo; apri il tuo cuore in sua presenza; Dio è il nostro rifugio. (Salmi 62:8-9)

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