A te, che esaudisci la preghiera, verrà ogni creatura. (Salmo 65:20)
Dio ascolta tutte le nostre preghiere; quando ne esaudisce una, per noi è una benedizione. Però, a volte, egli ha altre intenzioni e non esaudisce la preghiera. Desidera, in questo modo, guidarci secondo la sua volontà, che forse non conosciamo ancora o che non possiamo comprendere.
Così, non solo le preghiere esaudite sono una benedizione, ma anche quello non esaudite.
A volte Dio ci dà, attraverso le preghiere non esaudite, qualcosa di meglio di quanto gli abbiamo chiesto, come ce lo dimostra l’esempio di Elia, un grande profeta di Dio che aveva combattuto per lui con molto zelo.
In presenza di 400 sacerdoti di Baal era stato coraggioso e senza paura, per difendere la gloria del suo Dio. Ma in seguito lo troviamo seduto sotto una ginestra, scoraggiato e stanco della vita. L’empia regina Izebel lo aveva spaventato con le sue minacce. Nella sua desolazione, Elia espresse il desiderio di morire.
Egli invece si inoltrò nel deserto una giornata di cammino, andò a sedersi sotto una ginestra e chiese di poter morire, dicendo: «Ora basta, o Eterno! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». (1 Re 19:4)
Ma Dio non aveva badato a quella preghiera, invece gli mandò un angelo.
Poi si coricò e si addormentò sotto la ginestra; ma ecco un angelo lo toccò e gli disse: «Alzati e mangia». (1 Re 19:5)
Il momento di morire non era ancora arrivato per Elia. Il Signore, nei suoi piani, aveva preparato una benedizione particolare per il suo servitore; egli non doveva morire, ma essere rapito in cielo!
Ora, mentre essi camminavano discorrendo, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco li separarono l’uno dall’altro, ed Elia salì al cielo in un turbine. (2 Re 2:11)
Quando Dio ci rifiuta una richiesta, non dobbiamo scoraggiarci, ma avere fiducia in lui che forse ci sta preparando una risposta che va al di là della nostra richiesta e delle nostre aspettative.



