Capace di capire

Filippo accorse, udì che quell’uomo leggeva il profeta Isaia, e gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?» (Atti 8:30)

Quell’uomo copriva una importante funzione di governo nel suo paese, ma non riusciva a soddisfare la sete della sua anima. Così, abbandonò l’idolatria della sua nazione e, alla ricerca della verità, era giunto fino a Gerusalemme, dove iniziò a cercare e conoscere il Dio vivente.

Ora se ne tornava a casa, leggendo le profezie inerenti a Cristo nel libro di Isaia, ma non riusciva ad afferrare chi fosse il Messia. Il Signore vedeva il desiderio di quell’uomo, e inviò Filippo per spiegargli la via della salvezza in Cristo.

L’Etiope, pur essendo una persona colta, non si vergognò di dichiarare la sua incapacità di comprendere le Scritture. A un cuore ben disposto e umile, Dio non manca certo di rivelarsi. Egli ha mandato lo Spirito Santo per guidare in tutta la verità coloro che si avvicinano seriamente alle Scritture.

Oggi sono in molti a leggere la Bibbia, ma pochi la comprendono e ne sanno trarre una fede viva nel Signore Gesù, poiché vi si accostano senza un sincero desiderio e una reale disponibilità a ravvedersi per cambiare vita.

A chi, però, si accosta alle Scritture con umiltà, Dio non mancherà di illuminare lo spirito e fargli comprendere il Suo meraviglioso piano di redenzione in Cristo.

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