Capitolazione dietro la porta

Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo. (Tito 3:4-7)

Da quando sua moglie leggeva la Bibbia e frequentava una riunione di culto, Giorgio era irritato in continuazione. Eppure non avrebbe dovuto lamentarsi di lei. Ma più era brutale e ingiusto nei suoi riguardi, più Matilde mostrava in contraccambio dolcezza e pazienza. Su un solo punto ella non era disposta a fare alcuna concessione: la frequentazione di quell’assemblea cristiana era per lei una necessità.

Un giorno Giorgio si arrabbiò di tutto punto: “Se ti permetti ancora di ritornare in quell’assemblea di ipocriti, verrò a prenderti e ti darò una lezione di cui ti ricorderai per tutta la vita”.

Matilde sapeva che suo marito era un uomo di parola, ma questo non le impedì qualche giorno più tardi, mentre il marito era assente, di recarsi alla riunione di preghiera. Giorgio rientrò più presto del previsto, trova la casa vuota, prese un grosso bastone e si diresse verso la sala di riunione.

Varò una prima porta e si fermò dietro alla seconda. “Qualcuno sta parlando, – disse tra sè, – aspettiamo che abbia finito”. Ma ecco le parole che egli udì distintamente. “E noi ti preghiamo, Signore, per il marito della nostra sorella Matilde. Tu vedi che quest’uomo non è felice. Fagli conoscere il Tuo grande amore …”. Ecco dunque ciò che veniva fatto in quella riunione di ipocriti: si pregava per lui e con quale fervore!

Egli uscì silenziosamente e riprese il cammino verso casa. Quando Matilde, tutta tremante, rientrò a sua volta, trovò Giorgio in ginocchio. Anche lui aveva incontrato il Signore.

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