Cercherò la perduta

Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, rafforzerò la malata, ma distruggerò la grassa e la forte: io le pascerò con giustizia. (Ezechiele 34:16)

Mikael ha fatto parte di una banda a New York i cui membri sono tutti morti uno dopo l’altro; lui si è convertito all’età di sedici anni alla vigilia dello sterminio della sua banda per opera di un gruppo rivale.

L’ho incontrato nel 1981, un mese dopo la sua nuova nascita in Cristo. Il suo viso esprimeva la gioia, rifletteva l’amore, la serenità. Mikael stesso disse: “Ero violento, pieno di odio, pensavo solo a battermi, a rubare e a drogarmi. E’ come se, all’improvvisto, mi avessero messo su un tavolo operatorio per trapiantarmi un cuore nuovo al posto del vecchio”. Oggi Mikael è missionario in India e annuncia l’Evangelo ai più miserabili.

Pedro, ventidue anni, un tempo membro di una banca Portoricana, oggi educatore, racconta: “Avevo provato tutto, sofferto tutto. In fondo a me sentivo il bisogno di una vita autentica, abbondante. Avevo il sincero desiderio di cambiare. Quando ho affidato la mia esistenza a Dio, le situazioni che mi sembravano senza uscita si sono risolte una dopo l’altra; tutte le mie ansietà disparvero poco a poco. Il mio passato, che Gesù ha preso completamente a suo carico, non mi pesava più. Dio mi ha liberato dalle mie angosce, dai miei complessi, dalle mie repressioni, dalle mie insonnie, dal mio odio. Oggi sono una creatura nuova, la mia vita con Cristo vale la pena di essere vissuta e so che avrò un’eternità di gioia accanto a Lui”.

Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento. (Luca 5:32)

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