Ma noi crediamo di essere salvati mediante la grazia del Signor Gesù Cristo, e nello stesso modo anche loro. (Atti 15:11)
Pastore svizzero ben noto, nato nel 1787, Cesare Malan, fin da giovane, desiderava servire Dio. Egli era onesto e si dedicava ai poveri e agli infelici.
Pensava che le buone opere fossero l’unico mezzo di salvezza. Egli incoraggiava i suoi ascoltatori a comportarsi bene, affinché Dio potesse accoglierli.
Un giorno qualcuno gli fece notare che non era questo il vero insegnamento di Cristo: come possiamo sapere con certezza di essere abbastanza meritevoli per entrare in cielo? Cesare Malan era turbato …
Una sera, mentre leggeva il suo Nuovo Testamento, fu colpito da queste parole:
Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio, non per opere, perché nessuno si glori. (Efesini 2:8-9)
Ne fu così commosso che esclamò: “Sono salvato! Sono salvato!
Cesare Malan capì in quel momento che è la grazia di Dio quella che dà la salvezza.
Infatti la grazia salvifica di Dio è apparsa a tutti gli uomini, e ci insegna a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, perché viviamo nella presente età saggiamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesù Cristo, il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e purificare per sé un popolo speciale, zelante nelle buone opere. (Tito 2:11-14)
Una salvezza che non potremmo mai acquistare coi nostri sforzi, perché quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere, ma per la sua misericordia.
Ma quando apparvero la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore verso gli uomini, egli ci ha salvati non per mezzo di opere giuste che noi avessimo fatto, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha copiosamente sparso su di noi, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore, affinché, giustificati per la sua grazia, fossimo fatti eredi della vita eterna, secondo la speranza che abbiamo. (Tito 3:4-7)
E’ Cristo che ci salva, non sono le nostre opere. Che sollievo!
Per il resto della sua vita, Cesare Malan ha portato con gioia a tutti questo messaggio, e principalmente a coloro che, anche se già credenti, non erano ancora sicuri di possedere la vita eterna.
Naturalmente, ha continuato a dedicarsi anche ai poveri e agli infelici!



