Che cosa accadrà?

Infatti da voi la parola del Signore ha echeggiato non soltanto nella Macedonia e nell’Acaia, ma anzi la fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo, di modo che non abbiamo bisogno di parlarne; perché essi stessi raccontano quale sia stata la nostra venuta fra voi, e come vi siete convertiti dagl’idoli a Dio per servire il Dio vivente e vero, e per aspettare dai cieli il Figlio suo che egli ha risuscitato dai morti; cioè, Gesù che ci libera dall’ira imminente. (1 Tessalonicesi 1:8-10)

La Parola di Dio non lascia l’uomo nell’ignoranza circa gli avvenimenti che presto accadranno. Ma questo è sufficiente a suscitare l’interesse nell’uomo? Attorno a noi sembra che regni la più grande indifferenza. Ciascuno bada alla propria occupazione. Quanti pensano alla salvezza della propria anima?

“Costoro sono del mondo; perciò parlano come chi è del mondo e il mondo li ascolta” esclama l’apostolo Giovanni (1 Giovanni 4:5); vivono per sé stessi, non si preoccupano dell’eternità.

Che cos’è l’indifferenza, se non l’incredulità che Dio condanna? In realtà, durante questa vita presente, ciascuno di noi decide ciò che sarà la propria eternità. L’ignoranza volontaria non avrà delle scuse davanti a Dio, perché ciascuno nella propria vita dispone d’un tempo sufficiente per mettersi in regola con Lui.

Gesù Cristo è la sola via, il solo mezzo di riconciliazione per l’uomo peccatore con l’Iddio Santo. Mettiamo dunque a profitto il tempo presente, il tempo favorevole della grazia di Dio, poiché quando questo tempo sarà terminato, non ci sarà più salvezza possibile.

Perciò Dio manda loro una potenza d’errore perché credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati. (2 Tessalonicesi 2:11-12)

Non aspettiamo ancora, perché questi giudizi arriveranno all’improvviso. L’Eterno si leverà per colpire la terra di spavento. Nessuno sfuggirà.

Poiché ecco, il SIGNORE verrà nel fuoco, e i suoi carri saranno come l’uragano per dare la retribuzione della sua ira furente, per eseguire le sue minacce con fiamme di fuoco. Poiché il SIGNORE eserciterà il suo giudizio con fuoco e spada, contro ogni carne; gli uccisi dal SIGNORE saranno molti. (Isaia 66:15-16)

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