Che cosa significa vivere?

Qual è l’uomo che desidera la vita, e che ama lunghi giorni per vedere il bene? (Salmo 34:12)

Ogni essere umano, attraverso la nascita, riceve la vita con tutto ciò che essa racchiude di prodigioso e di incomprensibile; essa è fragile e dipendente dall’ambiente, ma molto preziosa.

Ciascuno di noi, anche se fin dalla nascita si trova in condizioni difficili, generalmente ama la propria vita e cerca ci migliorarla. Infatti, ognuno si comporta come se tendesse a uno scopo, alla ricerca di una soddisfazione, al compimento di qualcosa.

I moventi che causano queste attività sono differenti. Per alcuni, è la lotta per la sopravvivenza, per altri che vivono in condizioni più agiate sarà il fascino delle ricchezze, le potere della cultura, della celebrità.

Molti hanno come ideale il bene degli altri, la pace fra i popoli, la guarigione dell’anima, del corpo…; alcuni provano una reale gioia quando sono convinti che la propria attività porta un po’ di sollievo alla sofferenza umana.

Tuttavia la vera vita è un’altra cosa. Provare un reale piacere nel realizzare ciò che è belle e buona, cercare di imitare Cristo, non è di per sé la prova inconfutabile che conosciamo la “sorgente” della vita.

Questa sorgente si trova in Dio. Ogni uomo ha bisogno di bere ad essa per ricevere la vita, quella che Dio solo può dare. Vivere secondo Dio sorpassa l’orizzonte terreno, per vasto che sia.

Or questa è la vita eterna, che conoscano te, il solo vero Dio, e Gesù Cristo che tu hai mandato. (Giovanni 17:3)

Vivere significa essere in relazione con Colui che si definisce il Vivente e che dà a chi crede una vita nuova; la stessa vita di Gesù ricevuta per la fede in lui.

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