Chi è il colpevole

Allora l’Eterno DIO chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?». Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino, e ho avuto paura perché ero nudo, e mi sono nascosto». E DIO disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo? Hai forse mangiato dell’albero del quale io ti avevo comandato di non mangiare?». L’uomo rispose: «La donna che tu mi hai messo accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». E l’Eterno DIO disse alla donna: «Perché hai fatto questo?». La donna rispose: «Il serpente mi ha sedotta, e io ne ho mangiato». (Genesi 3:9-13)

Non ci si può sottrarre alle domande di Dio. In questi versi vediamo come l’uomo scarica la colpa sulla donna e la donna sul serpente. In pratica è come dire: non è colpa mia.

Oggi l’uomo parla allo stesso modo. Si discolpa anche dei più gravi peccati. Che colpa ne ha se è ladro, adultero, omicida? E’ stato allevato in una famiglia in cui nessuno si occupava di lui e si è lasciato trascinare dalle cattive compagnie. Forse il suo potenziale genetico lo portava naturalmente verso il male. Insomma, non è colpevole. Il colpevole, a suo avviso, è Dio. Accusa terribile!

Ma se non fate così, allora peccherete contro l’Eterno; e state pur certi che il vostro peccato vi ritroverà. (Numeri 32:23)

Forse oggi non vuoi riconoscere la tua colpevolezza e afferrare per fede la salvezza e il perdono che Dio ti offre; però attenzione! Quando un giorno comparirai davanti a lui, avrai la bocca chiusa. Se non avrai voluto riconoscere né l’autorità, né la giustizia, né l’amore, sarai costretto a riconoscere che il giudizio pronunciato su di te è perfettamente giusto.

Ovvero disprezzi le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e longanimità, non conoscendo che la bontà di Dio ti spinge al ravvedimento? (Romani 2:4)