Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova e sarà aperto a chi bussa. (Matteo 7:8)
“Quando andava a scuola, avevo stretto una forte amicizia con una compagna che come me era pia e rispettosa. Parlavamo molto di Dio, anche sull’argomento nascevano tra noi accese discussioni. Ci mise parecchio tempo a dirmi che era cristiana, e di fronte a quella dichiarazione mi sentii sprofondare.
Per una musulmana come ero io, diventare cristiana significava rinnegare ogni cosa, perché per noi la storia, la cultura e la religione son un tutto unico. La mia amica non aveva solo tradito la sua identità, pensavo, ma Dio stesso.
Passò qualche anno e, su consiglio di mio marito, la invitai a casa per cercare di aiutarla. Lì, le nostre discussioni, che avevamo interrotto tempo prima, ripresero più accese di allora. Ma come facevo a criticare una religione della quale non conoscevo nulla?
Finalmente mi decisi a leggere la Bibbia. Cominciai dagli Evangeli, fino a un certo punto Gesù era per un profeta in mezzo a tanti, ma ad un tratto mi affascinò. Leggendo il Nuovo Testamento, scoprii che era un testo semplice, accessibile a tutti; nonostante qualche scoglio, la sua semplicità mi meravigliava …
Quell’estate fu la più terribile della mia vita perché cercare qualcos’altro al di fuori della mia religione di nascita era proibito. Andai in crisi perdendo il sonno e l’appetito fino a quando una notte mi misi a parlare con Dio: “Dove sei? In quale libro? Dimmelo, e lo leggerò”.
In quel momento in me si fece chiarezza e all’istante mi sentii felice e appagata: compresi che Gesù Cristo era la via, l’unica per arrivare a Dio, l’unica verità alla quale aggrapparsi con fiducia.”
E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c’è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati». (Atti 4:12)




