Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità. (1Timoteo 2:3-4)
“Una coppia sudamericana si era stabilita da poco nella mia cittadina nel nord-ovest dell’Italia. Il marito lavorava nei campi e sua moglie, Carmen, faceva la sarta.
Quanto mi aiutava ad aggiustare i vestiti dei miei bambini, chiacchieravamo a lungo nonostante la mia difficoltà a parlare spagnolo. Diverse volte abbiamo parlato di Dio, ma in modo vago, troppo vago…
Questo mi metteva a disagio, perché avrei voluto andare all’essenziale. Carmen aveva accettato Gesù Cristo come suo Salvatore? Me lo chiedevo spesso, ma rimandavo sempre il momento di affrontare l’argomento.
Un giorno Carmen si ammalò gravemente. Andai a trovarla col desiderio di parlare seriamente del Signore… Ma prima di entrare in casa, suo marito mi disse con severità: “Non una parola su Dio, altrimenti capirebbe che sta per morire!”
Con grande tristezza, mi resi conto che avevo lasciato sfuggire un’occasione. Mentre Carmen si avvicinava alla fine della sua vita, continuavo a visitarla e a pregare il Signore per lei.
Proprio allora un pastore di Barcellona, di passaggio in Italia, venne a visitare le famiglie di lingua spagnola. Egli poté visitare Carmen e parlarle del Salvatore. Qualche giorno più tardi, morì in pace, felice di andare in cielo, perché aveva messo la sua fiducia nell’opera del Signore Gesù.
Quanto sono stata riconoscente al Signore perché si era rivelato a Carmen! Tuttavia mi sono sentita ripresa per non essere stata io a parlare di Gesù…
Non perdiamo l’occasione che Dio ci dà per testimoniare di lui, per la sua gloria e per amore del nostro prossimo.” Testimonianza di una credente
Come dunque invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno udito parlare? E come udiranno, se non c’è chi predichi? (Romani 10:14)



