Che cosa diremo dunque in merito a ciò, che il nostro padre Abrahamo ha ottenuto secondo la carne? Perché se Abrahamo è stato giustificato per le opere, egli ha di che gloriarsi; egli invece davanti a Dio non ha nulla di che gloriarsi. Infatti, che dice la Scrittura? «Or Abrahamo credette a Dio e ciò gli fu imputato a giustizia». Ora a colui che opera, la ricompensa non è considerata come grazia, ma come debito; invece colui che non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è imputata come giustizia. (Romani 4:1-5)
La dottrina che l’apostolo espone è la dottrina della giustificazione del peccatore per grazia mediante la fede in Cristo soltanto. Questa dottrina è intollerabile per “la carne” che, in mille modi, l’avversa o la “reinterpreta” a proprio uso e consumo.
Abramo si era forse “conquistato la salvezza” mediante opere meritorie tanto da potersi vantare dei quanto era stato bravo? Dio, forse, l’aveva benedetto e salvato come “dovuta ricompensa” per quanto egli aveva compiuto? No: “Egli credette al Signore, che gli contò questo come giustizia”. Dio giustifica l’empio sulla base della fede in Lui; non “giustifica” chi si ritiene giusto sulla base delle proprie presunte opere meritorie.
Se benedizioni e salvezza fossero “una paga” dovuta, questo non potrebbe essere considerato grazia. Grazia, per definizione, è sempre favore immeritato. Benedizioni e salvezza non dipendono dai propri presunti meriti, né dalla partecipazione a riti religiosi o dalla propria affiliazione formale al popolo di Dio. Giustificazione, benedizioni e salvezza sono doni che Dio fa quegli empi peccatori che, disperando di sé stessi, si affidano alla Sua misericordia.
Giudei, greci, e tutti gli altri, sguazziamo tutti nello stesso fango di peccato. Potremmo fare opere relativamente migliori di quel che fanno gli altri, il fango, però, ci sporca tutti e non riusciremo da soli a ripulircene. Nessuno può vantarsi d’alcunché. L’unica speranza che abbiamo è afferrare con fiducia la manco che ci viene tesa dall’alto solo per la misericordia di Dio.



