Come aiuti?

Ero l’occhio del cieco, il piede dello zoppo; ero il padre dei poveri, studiavo a fondo la causa dello sconosciuto. (Giobbe 29:15-16)

Avevo un amico in Texas, le cui risorse finanziarie erano veramente spaventose. I suoi affari andavano a gonfie vele ed aveva una fitta rete di significative relazioni. Dopo la sua conversione, decise di fare alcune importanti donazioni.

Quando gli chiesi come avesse fatto a sceglier chi sostenere o, meglio ancora, quali ministeri non sostenere, lui semplicemente mi rispose:

“Ho tenuto gli occhi bene aperti e i piedi per terra!”. “Che significa?” gli chiesi. Lui disse; “Sono andato in molte chiese ed ho girato per molti ministeri, lavorando all’interno di ognuno di essi, non come leader, ma come servo. Così facendo ho constato quali ministeri lavorassero davvero per l’opera di Dio, quali avessero veramente necessità di fondi per sostenere le proprie attività e quali invece, pur ricevendo tanto, attuavano poco. Ho dovuto tenere gli occhi ben aperti e i piedi per terra perché spesso ci lasciamo guidare dai sentimentalismi, dimenticando ciò per cui Dio ci ha chiamati e cioè diffondere il vangelo, liberare l’oppresso, sostenere le vedove ed aiutare i poveri! Così facendo, la decisione è diventata facile”.

All’ultima domanda di chiedere aiuto ai politici Thomas rispose: “Mi rifiuto di pensare che il governo debba occuparsi e ricoprire il ruolo della chiesa con gli afflitti, ma cosa ancora più grave, non posso immaginare di partecipare al sostegno di queste attività semplicemente firmando un assegno. Cristo è venuto a servire e io servirò quelli che posso, come posso e in tutti modi che posso!”.

Qual è la tua attitudine in merito ai bisognosi? Come aiuti gli oppressi: firmando un assegno o rimboccandoti le maniche e lavorando fianco a fianco con loro come fece Gesù?”

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