Come ci giustificheremo?

Parole o frasi che troviamo nella Bibbia, le quali scaturiscono per un certo peccato commesso, covato e magari giustificato. Più volte poi, a suo tempo, viene fuori la confessione: “Come ci giustificheremo?”

Ecco alcuni casi: i fratelli di Giuseppe quando ebbero sentore che qualcosa andava storto nella relazione con il viceré d’Egitto; nella storia del re Davide, dopo aver peccato d’altuterio e d’omicidio, voleva nascondere… Un piano bene orchestrato, perfetto, il quale, solo Dio lo rivelò al profeta.

Giuda rispose: «Che diremo al mio signore? Quali parole useremo? O come ci giustificheremo? Dio ha trovato l’iniquità dei tuoi servi. Ecco, siamo schiavi del mio signore: tanto noi, quanto colui in mano del quale è stata trovata la coppa». (Genesi 44:16)

Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il SIGNORE». Natan rispose a Davide: «Il SIGNORE ha perdonato il tuo peccato; tu non morrai. (2 Samuele 12:13)

Il profeta Isaia, benché il peccato non era commesso direttamente da lui, ma si immedesimò con il popolo.

Allora io dissi: «Guai a me, sono perduto! Perché io sono un uomo dalle labbra impure e abito in mezzo a un popolo dalle labbra impure; e i miei occhi hanno visto il Re, il SIGNORE degli eserciti!» Ma uno dei serafini volò verso di me, tenendo in mano un carbone ardente, tolto con le molle dall’altare. Mi toccò con esso la bocca, e disse: «Ecco, questo ti ha toccato le labbra, la tua iniquità è tolta e il tuo peccato è espiato». (Isaia 6:5-7)

Quanto è grande la misericordia di Dio verso di noi peccatori! Vi è qualcosa in noi che ci turba?… Confessiamolo!

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