Come un pipistrello

Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo, e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il SIGNORE è Dio, seguitelo; se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla. (1 Re 18:21)

Il pipistrello è un animale simile ad un uccello, ma non è un uccello. E’ simile ad un topo, ma non è neanche un topo. E’ un qualcosa di mezzo, non è ne topo né uccello. Molta genta ha paura dei pipistrelli. Essi sono un simbolo degli spiriti maligni perché svolazzano nella penombra e nell’oscurità, preferndo quest’ultima alla luce. Di solito sono pieni di parassiti.

Non è per caso che gli indigeni dell’Africa del Sud danno il nome di “pipistrello” a quei cristiani che frequentano la chiesa e poi partecipano alle feste e ai riti pagani. Non è possibile servire Dio e Mammona!

Molti cosiddetti cristiani somigliano ai pipistrelli. Frequentano la chiesa ma poi cercano la soddisfazione nelle gioie impure di questo mondo. Le loro labbra si muovono in preghiera e frequentano solitamnete la chiesa, e così dal di fuori sembrano dei veri cristiani, in modo che la gente dica di essi: “Questo sono cristiani!”.

Ma quanto li si osserva da vicino, ci si accorge che sono persone di penombra. Cercano di servire due padroni: Dio e il principe di questo mondo. Evitano la luce e preferisono le tenebre. Simili a fastidiosi pipistrelli carichi di vari parassiti, questi cosiddetti “cristiani” sono carichi di peccati.

Forse non si tratta di peccati grossi e vili, ma spesso cadono nel peccato dell’incredulità, dell’orgoglio, dell’ipocrisia, delle male voglie, dell’odio, dell’invidia e sono soggetti a dei vizi segreti. Ma non si possono servire due padroni, diceva Gesù. Non possiamo tenere nello stesso recipiente acqua e fuoco; in uno stesso spazio non possono coesistere luce e tenebre.

In quale posizione ti trovi?

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.