Come un vaso rotto

Sono dimenticato dal cuore loro come un uomo morto; sono simile a un vaso rotto. (Salmi 31:12)

Come un vaso rotto, cioè a pezzi: così si sentiva il salmista e anche noi a volte. Ci riducono a pezzi le fatiche della vita, le sofferenze e le incomprensioni.

Come un vaso rotto i cui cocci sono sparsi qua e là, così la persona che vive questa realtà, si trova con pensieri e sentimenti contrastanti; da un lato la fede, dall’altro la perplessità; da una parte la speranza dall’altra la sfiducia; lo spirito tende verso l’Alto, la carne verso il basso.

E poi il senso dell’inutilità. A che serve un vaso rotto? Come ci si sente inutili, quando si è a pezzi?

Che fare? Lasciarsi annichilire, distruggere dallo scoraggiamento? No, di certo! Perché il Signore “guarisce chi ha il cuore spezzato e fascia le loro piaghe” (Salmo 147:3). Egli e Colui che crea dal nulla, ma che all’occorrenza può rimettere assieme i cocci d’un vaso rotto per farne un oggetto nuovo, bello e utile.

Quale vaso umano fu più rotto di Cristo Gesù alla croce? Su quella croce dove la Sua vita “fu fatta a pezzi”, Egli conobbe tutte le nostre umiliazioni, dolori e fatiche e, soprattutto, espiò tutte le nostre colpe. Egli è l’Unico che può capirci e ricostruirci.

Confida in Lui, Oggi Dio può renderti una nuova creatura in Cristo.

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