Nessuno può venire a me, se il Padre che mi ha mandato non lo attira, e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. (Giovanni 6:44)
D’origine ebraica, Sabina Wurmbrand fu sconvolta quando suo marito si convertì al cristianesimo. Eppure fu proprio il giorno del battesimo di lui che ella divenne cristiana.
“Una sera, Ricchard rientrò da una riunione di preghiera … Mi prese le mani fra le sue e mi disse: “Ho sottomesso il mio cuore a Cristo, presto sarò battezzato”.
Pensavo di avere un carattere forte. Ma quella notizia andava oltre la mia supposizione. Mi rinchiusi per alcune ore in camera e decisi che, il giorno del suo battesimo, io mi sarei uccisi. Quando arrivò quel giorno, mi chiusi a chiave in camera e mi gettai a terra, scossa dai singhiozzi. Un vuoto spaventoso, un deserto di terrore s’impadronì di me. Nella mia disperazione gridai: “Gesù, non posso venire a voi, non voglio neppure che Richard sia vostro, non posso sopportare questo!”
Per molto tempo rimasi là, distesa, singhiozzante. Poi a poco a poco mi calmai. Qualcosa in me si era trasformato.
Fu come se la vita rinascesse. Quando Richard ritornò dal battesimo, che era avvenuto in un’altra città, andai ad aspettarlo alla stazione con dei fiori. Che gioia per lui! Quella sera restammo svegli per tanto tempo, parlando di tutto quello che era successo. Vidi allora che ero evoluta dolcemente verso quel cambiamento sotto l’azione di una forza silenziosa che non avevo capito, una forza di bontà che, anziché rendermi schiava, mi apriva un mondo nuovo.”
E avverrà che prima che mi invochino io risponderò, staranno ancora parlando che io li esaudirò. (Isaia 65:24)




