E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro. (Luca 8:13)
Gesù Cristo stesso dà l’interpretazione di questa parabola.
Or questo è il senso della parabola: Il seme è la parola di Dio. (Luca 8:11)
Quelli sulla roccia sono coloro i quali, quando ascoltano la parola, la ricevono con gioia; ma costoro non hanno radice, credono per un certo tempo ma, quando viene la prova, si tirano indietro. (Luca 8:13)
Affermando, poi, esplicitamente la possibilità di persone credenti e sinceri, che inizialmente hanno un periodo di vita di fede, ma dopo un po di tempo si sviano a causa di debolezze e tentazioni. In contrasto ci sono coloro che, udendo la Parola, non se la lasciano sfuggire, e per la loro costanza producono molto frutto.
Gesù insegna che è essenziale, per coloro che odono la Parola di “ritenerla” in un cuore onesto e buono.
E quel ch’è in buona terra, son coloro i quali, dopo aver udita la Parola, la ritengono in cuore onesto e buono, e portan frutto con perseveranza. (Luca 8:15)
Beati piuttosto quelli che odono la parola di Dio e l’osservano! (Luca 11:28)
In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte. (Giovanni 8:51)
L’apostolo Paolo, scrivendo ai Corinzi, sottolinea l’importanza di restare saldi su quello che c’è stato annunziato.
Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. (1 Corinzi 15:1-2)




