Dalla paura al coraggio

Infatti vi ho prima di tutto trasmesso ciò che ho anch’io ricevuto, e cioè che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu sepolto e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve a Cefa e poi ai dodici. (1 Corinzi 15:3-5)

Tutti i discepoli avevano abbandonato Gesù quando venne arrestato.

Ma tutto questo è avvenuto affinché si adempissero le Scritture dei profeti». Allora tutti i discepoli, lasciatolo, se ne fuggirono. (Matteo 26:56)

Dopo che Gesù fu posto nella tomba si trovavano insieme, ma di nascosto, con le porte chiuse, perché avevano paura dei Giudei.

Ora, la sera di quello stesso giorno, il primo della settimana, mentre le porte del luogo dove erano radunati i discepoli erano serrate per paura dei Giudei, Gesù venne e si presentò là in mezzo, e disse loro: «Pace a voi!». (Giovanni 20:19)

Ma poche settimane dopo il loro atteggiamento cambiò completamente: sulle piazze, nei luoghi pubblici, di casa in casa, predicavano con coraggio la morte e la risurrezione di Gesù. Nella Giudea, nella Samaria, tra i pagani …. risuonava questa “buona notizia”

Ma i Giudei che non avevano creduto, mossi da invidia, presero con loro certi uomini malvagi tra la gente di piazza e, radunata una plebaglia, misero in subbuglio la città; avendo poi assalita la casa di Giasone, cercavano Paolo e Sila per condurli davanti al popolo. Ma, non avendoli trovati, trascinarono Giasone e alcuni dei fratelli davanti ai capi della città, gridando: «Quelli che hanno messo sottosopra il mondo sono venuti anche qua, e Giasone li ha accolti; tutti costoro agiscono contro gli statuti di Cesare, dicendo che c’è un altro re, cioè Gesù». (Atti 17:5-7)

Gesù aveva detto loro che avrebbe sofferto e sarebbe risorto dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si sarebbe predicato il ravvedimento per il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.

Allora aprì loro la mente, perché comprendessero le Scritture, e disse loro: «Così sta scritto, e così era necessario che il Cristo soffrisse e risuscitasse dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicasse il ravvedimento e il perdono dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme. Or voi siete testimoni di queste cose. Ed ecco, io mando su di voi la promessa del Padre mio; ma voi rimanete nella città di Gerusalemme, finché siate rivestiti di potenza dall’alto. (Luca 24:45-49)

Per quanto fosse alto il prezzo da pagare, nonostante le minacce, l’imprigionamento, la persecuzione, i discepoli hanno perseverato nell’annunciare ciò di cui erano stati testimoni: Gesù era risorto dai morti.

Perché un tale cambiamento nella loro vita? Perché avevano ricevuto lo Spirito Santo, mandato da Dio Padre dopo che Gesù è stato innalzato in cielo. E anche oggi, quando uomini, donne, ragazzi credono al Signore Gesù e confidano in Lui, e lo accolgono come loro Salvatore crocifisso e risuscitato, ricevono la Spirito Santo e inizia una nuova fase della loro vita. Da quel momento il loro grande desiderio è di annunciare agli altri tutto il messaggio del Vangelo.

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