Non si trovi in mezzo a te chi fa passare suo figlio o sua figlia per il fuoco, né chi esercita la divinazione, né astrologo, né chi predice il futuro, né mago, né incantatore, né chi consulta gli spiriti, né chi dice la fortuna, né negromante, perché il SIGNORE detesta chiunque fa queste cose; a motivo di queste pratiche abominevoli, il SIGNORE, il tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni dinanzi a te. (Deuteronomio 18:10-12)
“Mia nonna paterna mi aveva insegnato, fin da quando avevo dieci anni, non a dire la preghiera alla sera, ma di cercare di predire il futuro usando delle carte da gioco; insomma, a fare la veggente. Oggi posso dire che questa era un’insidia diabolica, un’abominazione per Dio. Illudendosi che non ci sia nulla di male, si diventa strumento di potenze sataniche e si rimane legati, si diventa schiavi.
L’occultismo era presente nella nostra famiglia senza che ne fossimo consapevoli; era come se una tela di ragno si fosse tessuta attorno a me. Ma un giorno, quando mi trovavo in un gruppo di astrologi, sono venuta a conoscenza di un libro che m’invitava a fare delle “preghiere astrologiche”. A quel punto ho capito dove stavo precipitando. Come si poteva pregare degli astri? Così ho deciso di lasciare il gruppo.
Una sera, per la prima volta, ho aperto una Bibbia e ho letto nel Vangelo di Giovanni il passo in cui Gesù dice: “Io sono la via, la verità e la vita” (14:6). Mi sentivo dei brividi e avevo le lacrime agli occhi. Cosa stava succedendo?
Qualche giorno dopo sono andata in una sala di riunioni cristiane per assistere ad una conferenza. Il Signore mi aveva preparato il cuore. Io ero impregnata di menzogne, il messaggio biblico era molto chiaro. La domenica successiva, assetata di verità, passai il pomeriggio a fare delle domande al pastore. Mi rendevo conto che tutto ciò che udivo era l’unica verità.
Per vedere la luce, l’essere umano ha sovente bisogno di cadere in una grande fossa. Là si rende conto della sua drammatica situazione, alza lo sguardo verso Dio, capisce di essersi ingannato e di poter conoscere la grazia e il perdono. E’ quello che è successo a me.
Tre mesi dopo mi sono convertita al Signore e gli ho confessato i miei peccati che non sopportavo più. Mi sentivo soffocare sotto il peso delle mie colpe, fino al giorno in cui ho realizzato il Suo perdono. Riuscire a prendere conoscenza dei proprio peccati è una grazia di Dio, ed è solo la Sua grazia che può liberare.
Ora il mio sguardo sul mondo, sulla gente, sulla mia vita, è totalmente cambiato. Il Signore mi ha aperto gli occhi. Egli è il mio Pastore e io non mancherò di nulla, come è scritto nel Salmo 23. Da allora, Dio ha provato la mia fede in molte occasioni. Mi sono anche confrontata coi vecchi amici occultisti ai quali ho potuto testimoniare apertamente della mia fede cristiana, del pericolo dell’occultismo e della vittoria di Gesù Cristo. Parlo di tutto questo per far capire la potenza nefasta delle forze delle tenebre e la loro presa sugli esseri umani.
Ma quale esperienza scoprire l’onnipotenza di Dio quando ci libera! Ero perduta, miserabile e veramente schiava di tutte quelle orribili cose e oggi posso vivere, liberata dal potere di satana grazie a Gesù Cristo, il mio Salvatore e il mio unico Signore.” (Testimonianza di una credente)
Cristo ci ha liberati perché fossimo liberi; state dunque saldi e non vi lasciate porre di nuovo sotto il giogo della schiavitù. (Galati 5:1)




