Gesù domandò al padre: «Da quanto tempo gli avviene questo?» Egli disse: «Dalla sua infanzia; e spesse volte lo ha gettato anche nel fuoco e nell’acqua per farlo perire; ma tu, se puoi fare qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». E Gesù: «Dici: “Se puoi!” Ogni cosa è possibile per chi crede». Subito il padre del bambino esclamò: «Io credo; vieni in aiuto alla mia incredulità». (Marco 9:21-24)
Quando la nostra fede incontro la fedeltà di Dio, noi otteniamo risultati stupenti. Infatti la fede è in grado di muovere montagne di difficoltà. Cristo sottolineò questa verità quando liberò un fanciullo da uno spirito maligno.
Egli dichiarò al padre del ragazzo che ogni cosa è possibile a chi crede. Il padre a sua volta con lacrime rispose: “Io credo; sovvieni alla mi incredulità”. Questo pò di fiducia bastò al Salvatore per compiere il miracolo. Gesù sgridò e comandò allo Spirito di lasciare il fanciullo, è così avvenne.
Non sempre riusciamo a fare esperienze del genere e tendiamo a scoraggiarci. Sappi che anche i più grandi uomini di Dio hanno fatto l’esperienza di cadere nel vortice dell’esitazione e del dubbio, ma l’immutabile fedeltà di Dio lì ha rafforzati e ha riacceso la loro fiducia.
Nei momenti di debolezza Cristo ci sorregge. Quando la nostra fede è pari allo zero, Gesù ci sovviene con la sua grazia.
Come uomini ci sono momenti in cui crediamo, e momenti in cui diventa quasi impossibile credere dinanzi al peso delle difficoltà. Proprio in quei momenti ti supplico; prendi forza, prendi vigore, perché anche se la tua fede viene meno, Dio rimane fedele.




