Massacri, carestie, cicloni, guerre…
Svariati fatti di questo genere ce li comunicano le informazioni quotidiane e ahimé ancora molte altre. Siamo commossi al pensiero di tante sofferenze. Subito sorge la domanda: Perché? Perché questi piuttosto che altri? Perché anche i bambini? Se c’è un Dio perché permette cose simili?
Si, Dio esiste. Però non rendiamolo colpevole delle sofferenze dell’umanità! Il colpevole è l’uomo che è voluto sfuggire all’ordine morale stabilito dal suo Creatore, e tutte le condizioni della sua esistenza, preparata per la sua felicità, si trovano sregolate.
In numerose circostanze, Dio lascia che il male produca le sue conseguenze naturali. per avverterci. Vorrebbe che queste catastrofi portassero gli uomini a riflettere, e a volgersi verso il loro Salvatore e loro Dio.
E Gesù, rispondendo, disse loro: «Pensate voi che quei Galilei fossero più peccatori di tutti gli altri Galilei, perché hanno sofferto tali cose? No, vi dico; ma se non vi ravvedete, perirete tutti allo stesso modo. (Luca 13:2-3)
Le presenti sventure non sono altro che un anticipo dei giudizi che Dio eseguirà un giorno, quando la sua pazienza avrà preso fine. Fino a quel momento, parla ancora di grazia, di lieberazione.
Oggi offre la salvezza. Ascoltalo, in qualunque modo si faccia sentire.




