Molti uomini si comportano come se Dio non esistesse e perciò come se non dovessero mai essere chiamati a rendergli conto dei loro pensieri e delle loro azioni; altri, addirittura, hanno un linguaggio e un comportamento volutamente provocatorio nei suoi confronti.
Pensano evidentemente di farla franca, ma… la faranno franca davvero? Se così fosse, che tipo di giustizia sarebbe quella di Dio?
Non v’ingannate, Dio non si può beffare, perché ciò che l’uomo semina, quello pure raccoglierà. (Galati 6:7)
Chi crede di farla franca, sta ingannando se stesso, perché sta vedendo una realtà ben diversa da quella che è.
Dio stesso, poiché ci ama, si è preoccupato di informarci che dovremo rendere conto a Lui dei nostri pensieri e delle nostre azioni e che faremo bene a fare attenzione a quello che diciamo e a quello che facciamo. E, in primo luogo, faremo bene a decidere cosa farne di Cristo, del Figlio che Egli, nel suo grande amore, ci ha donato come perfetto Salvatore!
Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Dio infatti non ha mandato il proprio Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato, ma chi non crede è già condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. Ora il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvagie.(Giovanni 3:16-19)




