Dio giudice di tutti

Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio; infatti sta scritto: «Come è vero che vivo», dice il Signore, «ogni ginocchio si piegherà davanti a me, e ogni lingua darà gloria a Dio». (Romani 14:10-11)

Presto o tardi bisognerà incontrare Dio, “il giudice di tutti”, che giudicherà le sue creature. “Dio è luce” e questo fa sì che ogni malvagità venga evidenziata. Egli è il Dio vivente, grande e terribile, al cui sguardo nessuno può sottrarsi.

Considerandolo così, l’uomo non può provare che spavento. Tant’è vero che quando un giorno Dio sarà visto come giudice, certi uomini, nella loro disperazione, grideranno terrorizzati ai monti e alle rocce:

«Cadeteci addosso e nascondeteci dalla faccia di colui che siede sul trono e dall’ira dell’Agnello, perché è venuto il gran giorno della sua ira; e chi può resistere?». (Apocalisse 6:16-17)

La Bibbia ci rivela questi caratteri di Dio per rendere l’uomo attento e serio; però essa completa questo quadro glorioso manifestando anche le Sue compassioni infinite verso la sua creatura che l’ha abbandonato seguendo la via della disobbedienza. Infatti la Scrittura ci dice che Dio è amore, che fa grazia ed è misericordioso.

Come giudice, con la sua potente luce, Dio penetra nelle pieghe nascoste del nostro essere, mette in evidenza uno stato di contaminazione e di peccato che comporta un giudizio inevitabile e terribile; però la tranquilla luce del suo amore, manifestatosi in Gesù Cristo, porta al nostro cuore pace e gioia.

Dio è luce ma è anche amore, e agisce secondo la sua natura. Egli ci colma delle ricchezze della sua grazia.

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