Domande fondamentali: Perché il male e la sofferenza?

” … La tua stessa malvagità ti castigherà e i tuoi sviamenti ti puniranno. Riconosci perciò e vedi quanto cattivo e amaro sia per te l’abbandonare l’Eterno, il tuo DIO, e il non avere in te alcun timore di me”, dice il Signore, l’Eterno degli eserciti. (Geremia 2:19)

Il problema della sofferenza a volte è un ostacolo per credere in Dio. Come conciliare la sofferenza col Suo amore e la Sua potenza?

La Bibbia fornisce un elemento di risposta. L’uomo e la donna, creati da Dio a propria immagine e somiglianza, e inseriti in un contesto perfetto, avevano con Dio una relazione di fiducia. Ma rapidamente il contesto si è oscurato. Tentati da satana disubbidirono al comandamento che Dio aveva loro dato.

E l’Eterno DIO comandò l’uomo dicendo: «Mangia pure liberamente di ogni albero del giardino; ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare, perché nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai». (Genesi 2:16-17)

La relazione con Dio si è interrotta e rapidamente la violenza ha preso il sopravvento, dando luogo al primo omicidio.

E Caino parlò con suo fratello Abele; quando furono nei campi, Caino si levò contro suo fratello Abele e lo uccise. (Genesi 4:8)

Da allora, come un veleno versato in una sorgente, il peccato ha contaminato tutti gli uomini. Il male, l’ingiustizia e la sofferenza, hanno invaso il mondo.

Ma perché Dio ha creato l’uomo libero di scegliere? Perché desiderava che l’uomo l’onorasse scegliendo di vivere in una relazione di fiducia e di comunione con Lui. Egli non ha creato dei robot programmati. Così, dopo la disubbidienza di Adamo ed Eva, tra Dio e l’uomo si è aperta una voragine, e tutta l’umanità deve affrontare le conseguenze del proprio peccato che per Dio, santo e giusto, è insopportabile.

La Bibbia non risponde a tutti i perché sulla sofferenza, ma dice che è dovuta al peccato e ci insegna come affrontarla. L’autore del Salmo 73 era tormentato nel vedere i malvagi prosperare, mentre lui soffriva, pur essendo umile e fedele; però, ascoltando con fiducia le parole di Dio, ha trovato sollievo e così ha concluso:

Ma quanto a me, il mio bene è di accostarmi a DIO; io ho fatto del Signore, dell’Eterno, il mio rifugio, per raccontare tutte le opere tue. (Salmi 73:28)

Leave a Reply