Dove dirigere lo sguardo?

Infatti la nostra leggera afflizione, che è solo per un momento, produce per noi uno smisurato, eccellente peso eterno di gloria; mentre abbiamo lo sguardo fisso non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono, poiché le cose che si vedono sono solo per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne. (2 Corinzi 4:17-18)

Se guardiamo indietro, è per ammirare la pazienza del nostro Dio verso di noi, nonostante tutti i nostri errori e le nostre disobbedienza. Se guardiamo avanti, sappiamo che Dio conosce il nostro avvenire, che sarà con noi in ogni prova e ci condurrà sicuramente nella Sua casa.

Se guardiamo attorno a noi sappiamo che in mezzo a tutta l’agitazione del mondo, ci guarderà in una pace perfetta, e che ci aiuterà ad indicare ad altri questa via della pace. E soprattutto non guardiamo in noi perché in noi non abbiamo nulla su cui fondare la nostra speranza.

Al contrario, se guardiamo in altro, verso Gesù, si calmano i timori e troviamo la sorgente dell’amore, della gioia, come pure la forza per camminare fino alla fine nella via che ci conduce a Lui.

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