Vi ho scritto queste cose perché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figlio di Dio. (1 Giovanni 5:13)
In occasione di un grande raduno cristiano, è stato chiesto ai giovani cosa pensassero di quell’incontro. Ecco una delle risposte: “Trovo formidabile che tante persone si siano riunite qui per mettere in comune i loro dubbi”.
Noi ci auguriamo che il loro scopo fosse, non tanto quello di condividere i loro dubbi, ma di toccare con mano che la Parola di Dio, ricevuta con fede, può rispondere ai dubbi che possono sorgere nella nostra mente.
Sentiamo cosa essa ci dice a questo proposito: ” … chi dubita è simile a un’onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie” (Giacomo 1:6-8)
Dio desidera darci delle certezze. Ci chiede solo di dargli fiducia; Egli ne è degno, poiché ci ama e l’ha dimostrato dando Suo Figlio per salvarci.
Certa è quest’affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1 Timoteo 1:15)
Certa è quest’affermazione: se siamo morti con lui, con lui anche vivremo; se abbiamo costanza, con lui anche regneremo; se lo rinnegheremo anch’egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso. (2 Timoteo 2:11-13)
Mettiamo alla prova la Sua Parola.
Se permettiamo al messaggio della Bibbia di agire nel nostro cuore, ci vedremo, come se ci guardassimo in uno specchio, come siamo davanti a Dio: peccatori perduti, incapaci di riscattare noi stessi. Poniamo la nostra fiducia in Gesù Cristo; avremo, con la fede, la pace del cuore e della coscienza, e tutte le certezze che vengono da Lui.
Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare; perché fedele è colui che ha fatto le promesse. (Ebrei 10:23)
E non dimentichiamo le parole del Signore: “Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti” (Giovanni 14:27).




