E’ ingiusto!

L’Eterno continuò a rispondere a Giobbe e disse: «Colui che contende con l’Onnipotente, vuole forse correggerlo? Colui che rimprovera Dio, risponda a questo». Allora Giobbe rispose all’Eterno e disse: “Ecco, sono così meschino, che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. Ho parlato una volta, ma non parlerò più; sì, due volte, ma non aggiungerò altro». (Giobbe 40:1-5)

“Non riesco a capire! E’ troppo ingiusto! Se Dio esistesse, non permetterebbe delle cose simili!”

Così parlava Laura, un’adolescente ancora sotto shock per la morte dei suoi genitori. E’ vero che ci sono dei drammi terribili, e quella ragazza non è la sola a mettere in discussione la giustizia o la bontà di Dio, o addirittura la sua esistenza.

Ma ragionando così, ci mettiamo di fronte a Dio come se fosse un essere simile a noi. Dio è Dio, sovrano, e l’uomo non può chiedere conto al suo Creatore. Non è invece l’umanità di cui tu ed io facciamo parte, che deve rendere conto al Dio d’amore, il cui Figlio unico, Gesù Cristo, è stato respinto e inchiodato su una croce?

A quest’odio e a questa ingiustizia, come ha risposto Dio?

Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. (Romani 5:8)

Ma ora, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo verso tutti e sopra tutti coloro che credono, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio, per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesù. (Romani 3:21-26)

Allora anche se dobbiamo attraversare delle prove difficili di cui non capiamo lo scopo, non accusiamo Dio, ma diamogli fiducia. Egli ha un solo scopo per noi: farci condividere la sua eterna felicità. Per questo ci chiede di credere al Signore Gesù e al suo sacrificio.

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