E’ la legge che bisogna cambiare?

Appena Gesù fu smontato dalla barca, gli venne subito incontro dai sepolcri un uomo posseduto da uno spirito immondo, il quale aveva nei sepolcri la sua dimora; nessuno poteva più tenerlo legato neppure con una catena. Poiché spesso era stato legato con ceppi e con catene, ma le catene erano state da lui rotte, e i ceppi spezzati, e nessuno aveva la forza di domarlo. (Marco 5:2-4)

Incarcerato per aggressione e poi rimesso in libertà, un uomo ha nuovamente commesso un crimine odioso che ha indignato la coscienza collettiva. Immediatamente si propone di modificare la legge affinché casi simili non si ripetano, ma fra un emendamento e l’altro nulla cambia, purtroppo, e il numero di atti criminali non fa che aumentare.

Molti rassomigliano all’indemoniato indomabile di questo versetto. La legge, le catene o la prigione non possono migliorarli, perché la legge, se pur indispensabile per la vita sociale, non risolve il problema alla radice.

Il Signore ci rivela dov’è la sorgente del male e dice: “Perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza” (Marco 7:21-22).

La dimostrazione più clamorosa dello stato morale dell’uomo è avvenuta quando Gesù Cristo, il giusto per eccellenza, è stato crocifisso. Il governatore romano, responsabile di far applicare la giustizia, aveva riconosciuto che Gesù non aveva commesso nulla di condannabile; eppure, nonostante questo, per salvaguardare la propria popolarità, ha ordinato che Gesù fosse crocifisso.

Ma, con saggezza e grazia, Dio ha permesso che quel crimine ignobile fosse il sacrificio per mezzo del quale il nostro cuore può essere purificato.

Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove. (2 Corinzi 5:17)

Le leggi umane possono solo incanalare i comportamenti verso il bene, ma la fede in Cristo purifica e cambia profondamente i cuori.

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