Eppure era un assassino

Infatti per me il vivere è Cristo e il morire guadagno. (Filippesi 1:21)

Ha scritto la maggior parte del Nuovo Testamento. E’ ancora oggi uno dei pilastri del Cristianesimo, colui che ne ha diffuso le basi. Scelto direttamente da Cristo per compiere un grande mandato, accompagnato da segni, miracoli e prodigi, sempre attorniato di persone e discepoli, eppure … era un assassino. La Bibbia racconta che perseguitava i cristiani andando di casa in casa e uccidendo quelli che professavano la fede in Cristo.

Stiamo parlando di Saulo da Tarso, l’apostolo Paolo, un assassino divenuto il dodicesimo apostolo di Gesù ed è lui che ha fatto l’affermazione che troviamo in Filippesi.

Credi anora che fatti o accuse del tuo passato possano impederti di ricevere Cristo e di essere trasformato da Lui? Credi che dopo la morte fisica che tutti, credenti e non, dovremmo affrontare, il tuo spirito sarà portato a vivere con il Signore nel cielo per l’eternità?

Quando incontriamo Gesù sulla via di Damasco, Egli ci perdona, purifica e salva. Viene ad abitare nel nostro cuore cancellando, ogni nostra iniquità. Perchè?

Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. (Giovanni 3:16)

Questo è l’unico motivo e in quel “chiunque” siamo inclusi tutti. Non occorrono né opere né meriti, non importa ciò che hai fatto finora: oggi puoi essere salvato, lo vuoi?

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