In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. (Giovanni 5:24)
“Ieri ho trascorso due ore imbottigliato nel traffico a causa degli scioperi. Era l’inferno!” Un ex soldato raccontava: “Era l’inferno, le bombe cadevano da ogni parte!”
“L’inferno” nel linguaggio corrente evoca una situazione insopportabile. In realtà nessuna sofferenza sulla terra dovrebbe essere paragonata all’inferno. Nessuno, sapendo cos’è realmente l’inferno, userebbe questo termine.
E’ un luogo terribile, del quale la Parola di Dio parla utilizzando dei termini impressionanti ed inequivocabili.
Or io vi dico, che molti verranno da levante e da ponente e sederanno a tavola con Abrahamo, con Isacco e con Giacobbe, nel regno dei cieli. Ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor di denti». (Matteo 8:11-12)
Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: “Andate via da me, maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere, fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste”. Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?”. Allora egli risponderà loro dicendo: “In verità vi dico: tutte le volte che non l’avete fatto a uno di questi minimi, non l’avete fatto neppure a me”. E questi andranno nelle pene eterne, e i giusti nella vita eterna». (Matteo 25:41-46)
Questi saranno puniti con la distruzione eterna, lontani dalla faccia del Signore e dalla gloria della sua potenza, quando egli verrà, in quel giorno, per essere glorificato nei suoi santi, per essere ammirato in mezzo a quelli che hanno creduto, poiché la nostra testimonianza presso di voi è stata creduta. (2Tessalonicesi 1:9-10)
Ciò che rende quel luogo particolarmente temibile, è che la condizione di coloro che vi si trovano è definitiva, senza speranza ed eterna. Non si potrà nemmeno aspettare la morte per esserne liberati.
Ma questo non è il destino che Dio desidera per gli uomini.
Il Signore non ritarda l’adempimento della sua promessa, come alcuni credono che egli faccia, ma è paziente verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti vengano a ravvedimento. (2 Pietro 3:9)
Questo infatti è buono ed accettevole davanti a Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati, e che vengano alla conoscenza della verità. (1 Timoteo 2:3-4)
Per liberarci da un destino così terribile, il Figlio di Dio ha portato il peso infinito del giudizio che meritavano i nostri peccati. Oggi, credendo in Lui, passerai dalla morte alla vita, la vita eterna!
Poi la morte e l’Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco. (Apocalisse 20:14-15)



