Era valido anche per lei

Sono stato crocifisso con Cristo: non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me! La vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figlio di Dio il quale mi ha amato e ha dato se stesso per me. (Galati 2:20)

Elisa entra nel salotto e vi trova in visita un amico del padre. Sta leggendo la Bibbia. Come lei sta per uscire, si sente dire: “Elisa, vorrei farti una domanda! Gesù è il tuo Salvatore?” Sorpresa, esita, e dopo un lungo sospiro, risponde: “Vorrei poterlo dire”.

“Se ti proponessi la lettura del bel capitolo 53 del profeta Isaia come se fosse scritto apposta per te, accetteresti di leggerlo ad alta voce?” L’amico di famiglia le porge la Bibbia ed Elisa comincia a leggere: “Tuttavia erano le mie malattia che egli portava, erano i miei dolori quelli di cui si era caricato; ma io lo ritenevo colpito, percosso da Dio e umiliato! Egli è stato trafitto a causa delle mie trasgressioni, stroncato a causa delle mie iniquità; il castigo per cui ho pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure io sono stata guarita. Io ero smarrita come una pecora, io seguivo la mia propria via; ma l’Eterno ha fatto ricadere su di lui la mia iniquità“.

Chiudendo la Bibbia piuttosto turbata, Elisa esclama: Sì, lo so, è Gesù che ha fatto tutto questo per me”. Era come se il sacrificio di Cristo fosse stato compiuto esclusivamente per lei.

Certa è quest’affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, dei quali io sono il primo. (1Timoteo 1:15)

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