Ho scritto queste cose a voi che credete nel nome del Figlio di Dio, affinché sappiate che avete la vita eterna e affinché continuiate a credere nel nome del Figlio di Dio. (1 Giovanni 5:13)
Come si fa ad essere sicuri di avere la fede? Non bisogna forse provare certi sentimenti o fare certe esperienze?
In tutti i tempi, c’è sempre stata la tendenza di fondare la propria pace sui propri sentimenti o le proprie esperienze. Insomma, non ci si confida in Dio, ma in se stessi. Questa tendenza al misticismo è ancora un pericolo molto attuale.
Certamente, la fede produce dei sentimenti di gioia nell’animo umano, ma non devono essere questi i fondamenti della nostra pace. Se analizziamo di continuo i nostri stati d’animo, le nostre certezze seguiranno la curva sinuosa del nostro umore.
Vicino a Gerusalemme, a Betania, Gesù si presenta a due sorelle in lutto da qualche giorno per la perdita del fratello. Egli dice a Marta:
Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chiunque crede in me, anche se dovesse morire, vivrà. E chiunque vive e crede in me, non morrà mai in eterno. Credi tu questo?». Ella gli disse: «Sì, Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che doveva venire nel mondo». (Giovanni 11:25-27)
Il fondamento della vita cristiana è la Parola di Dio: non è la mia persona, le mie circostanze, le mie emozioni, ma Gesù Cristo, il Figlio di Dio. La mia fede riposa su di Lui e su Lui solo.
Io dico all’Eterno: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido». (Salmo 91:2)
Crediamo con tutto il nostro cuore che Cristo ha compiuto in modo perfetto l’opera della nostra salvezza. Poi, viviamo su questo fondamento, imparando a conoscere l’Autore di questa grande salvezza.



