Guariscimi, o Eterno, e sarò guarito, salvami e sarò salvato, perché tu sei la mia lode. (Geremia 17:14)
Cesar era un giovane pieno d’amore e di zelo per il Vangelo. Dopo tre giorni di conferenza in Italia, si recò a Madrid per un’altra conferenza. Durante il viaggio però cominciò ad avere qualche malore che, purtroppo, nel giro di un paia d’ore degenerò. Rientrò in Columbia e lì gli diedero la diagnosi: cancro allo stomaco.
Cesar rimase sbalordito: in pochi istanti gli passò tutta la vita davanti, quello che aveva vissuto e quello che desiderava ancora fare. Tornando a casa in auto, cominciò a parlare con Dio e a chiedergli di fare qualcosa per lui.
Appena fermò l’auto, ricevette una telefonata: era il suo pastore al quale il ragazzo raccontò quello che gli stava accadendo. Il pastore gli chiese di andare a casa sua in modo da pregare insieme e Cesar lo fece. Dopo la preghiera il giovane si sentì subito meglio.
Man mano che sosteneva gli esami necessari, il cancro progrediva, ma Cesar era tranquillo perché credeva che Dio lo avesse già guarito anche se le analisi dicevano il contrario. I medici stabilirono la data dell’intervento allo stomaco, ma in tutto il mondo pregarono con fervore per il giovane pianista.
Una settimana prima dell’operazione, Cesar andò dall’oncologo per la visita finale ed ebbe una gran bella sorpresa: il dottore, confrontando le prime analisi con le ultime, non poté far altro che constatare la guarigione completa del ragazzo.
Nonostante medici e analisi sostenessero che fosse malato, Cesar credette che Dio l’avesse già guarito; la sua fede lo portò a ricevere il miracolo. E tu? Cosa ti sta impedendo di riceverlo?




