Gesù nella barca

Egli riduce la tempesta al silenzio e le onde del mare si calmano. Si rallegrano alla vista delle acque calme, ed egli li conduce al porto tanto sospirato. Celebrino il SIGNORE per la sua bontà e per i suoi prodigi in favore degli uomini. Lo esaltino nell’assemblea del popolo e lo lodino nel consiglio degli anziani! (Salmi 107:29-32)

Nel Vangelo troviamo il racconto in cui Gesù calma la tempesta (Matteo 8:23-27). Lui e i suoi discepoli sono su una barca che rischia di affondare a causa della burrasca. Rispondendo all’appello angosciato dei discepoli, il Signore si alzò, sgridò il vento ed il mare, e ci fu gran calma.

Se la tempesta si abbatte sulla tua vita, se il vento del dubbio o della paura infuria, porta con semplicità i tuoi problemi a Gesù. Ogni potere gli è stato dato sia in cielo che in terra, e ciò che ha fatto altre volte può compierlo ancora oggi, perché la sua potenza non è cambiata e neppure il suo amore. Dagli fiducia!

Dargli fiducia significa, prima di tutto, lasciarlo salire sulla tua “barca”, perché se Gesù non ha nessuno posto nella tua vita, come potrà intervenire?

Chi è Gesù per te? Il più grande, il più santo, il migliore degli uomini? In questo caso, la sua potenza sarebbe limitata a delle dimensioni umane; ma se per te è ciò che dichiara la Bibbia, cioè il Figlio di Dio, il Salvatore degli uomini, la sua potenza è illimitata e, senza esitazione e senza timore, puoi affidargli la guida della tua vita.

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