Gesù ti ama

Poi Gesù salì sul monte e chiamò a sé quelli che egli volle, ed essi andarono da lui. (Marco 3:13)

Un uomo violento e senza scrupoli, membro della mafia, era seduto al bar, insieme ad altri mafiosi. Nel locale entrò una ragazzina, che si diresse risolutamente verso di lui, gli toccò la spalla col dito e gli disse: “Gesù ti ama”. L’uomo, innervosito, le rispose sgarbatamente: “Lasciami stare”. Ma lei, dopo pochi istanti, ritornò da lui e ripeté: “Lo sai? Gesù ti ama”, e quell’uomo esasperato e seccato la prese per i capelli, la spinse verso la porta e la mise fuori con violenza.

Quella ragazza che amava il Signore Gesù aveva voluto dare la sua testimonianza senza preoccuparsi del pericolo che correva importunando un personaggio del genere.

Abbiamo incontrato quell’uomo e ci ha raccontato che per due anni le parole della ragazza gli tornavano sempre in mente senza riuscire a liberarsene; ma furono proprio quelle il mezzo della sua conversione. Dio lo ha perdonato e oggi lui è un evangelista al servizio di quel Signore che è arrivato a conoscere in modo così inconsueto.

Ora è lui che fa conoscere la Parola di Dio alla gente testimoniando con potenza dell’amore e della grazia di Dio che lo hanno portato alla salvezza.

Fedele è colui che vi chiama, ed egli farà anche questo. (1 Tessalonicesi 5:24)

Infatti siamo divenuti partecipi di Cristo, a condizione che manteniamo ferma sino alla fine la fiducia che avevamo da principio, mentre ci viene detto: «Oggi, se udite la sua voce, non indurite i vostri cuori, come nel giorno della ribellione». (Ebrei 3:14-15)

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