Gioire nella prova?

Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. (Giacomo 1:2-3)

Che strana dichiarazione fa l’apostolo in questo verso e continua spiegando che essa compie l’opera perfetta di Dio in noi. Sembra umanamente contraddittorio dire che si può provare gioia nel dolore ma Giacomo ci sta presentando la prospettiva divina della prova.

Attenzione, non stiamo dicendo che dobbiamo essere felici per il dolore, ma il termine “considerare” significa valutare, cioè esaminare le avversità secondo la prospettiva di Dio: un aiuto nel compimento della Sua opera perfetta in noi. E’ chiaro che, per gioire nelle difficoltà, bisogna comprendere il proposito che Dio ha per esse.

L’anno scorso ero incinta e i medici non avevano dato molta speranza al mio bambino così, insieme a mio marito, ci siamo ritrovati a vivere dolorosamente l’esperienza più bella di una coppia.

Dio ha operato sorprendentemente non solo sul nostro bambino, ma anche nel nostro matrimonio, rafforzandolo in maniera stupefacente. La cosa diventa sbalorditiva e inerente al discorso se consideriamo che noi veniamo da una separazione coniugale. Dio ha usato questa prova per restaurare il nostro matrimonio.

Se ti trovi in una difficoltà molto grande, perché non chiedi a Dio quale sia il Suo proposito per essa? Sicuramente ne riceverai una grande benedizione!

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