Giustificati per fede

Noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge. (Romani 3:28)

Credere a ciò che un persona dice sottintende il fatto che è considerata affidabile. Dimostrare fiducia in qualcuno è il più grande onore che gli si possa rendere. Inversamente, ritenerlo un mentitore è la più grave ingiuria.

Quanto qualcuno crede fermamente alla Parola di Dio, significa che considera Dio veritiero e giusto. Il credente dà così ragione a Dio e Gli lascia il compito di agire nella sua vita come Lui desidera.

Ora senza fede è impossibile piacergli, perché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano. (Ebrei 11:6)

Viceversa, non si può fare a Dio un affronto maggiore che quello di non crederGli. L’uomo non credente lascia intendere che non ci si può fidare di Dio, Lo rinnega ed ha solo fiducia nella propria ragione, come se lui fosse più saggio di Dio.

“Quando Dio constata che l’uomo riconosce la Sua veracità e confida in Lui, l’onora a sua volta e lo giustifica” (Martin Lutero).

Il credente non è un ingenuo che crede a chiunque e qualunque cosa. Egli crede a Dio.

Se noi accettiamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è ancora più grande, poiché questa è la testimonianza di Dio che egli ha dato circa il suo Figlio. (1 Giovanni 5:9)

Ora, le testimonianze degli uomini le riceviamo ogni giorno. Rifiutare la testimonianza di Dio è dunque ancora più grave, chi lo fa dovrà rispondere un giorno per una tale offesa.

Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé; chi non crede a Dio, lo ha fatto bugiardo, perché non ha creduto alla testimonianza che Dio ha reso circa suo Figlio. (1 Giovanni 5:10)

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