Ora però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, della quale danno testimonianza la legge e i profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù. (Romani 3:21-26)
Giobbe, un credente dell’Antico Testamento, ha posto questa domanda:
Allora Giobbe rispose e disse: «Sì, io so che è così, ma come può un uomo essere giusto davanti a Dio? (Giobbe 9:1-2)
La risposta della scrittura:
Non c’è alcuno che abbia intendimento, non c’è alcuno che ricerchi Dio. (Romani 3:11)
Non vi dunque speranza? Se non siamo giusti, Dio non ci potrà accogliere. Ma ecco che:
Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. (Romani 5:8-9)
Poiché il Signore Gesù ha preso il posto di noi colpevoli e ha portato il castigo dei nostri peccati, se crediamo in Lui Dio ci considererà “giusti”. La giustizia di Dio è stata soddisfatta dal sangue di Gesù. Il risultato è la pace con Dio, un accesso aperto fino a Lui, il godimento di una gioia che niente e nessuno potranno mai togliere e il desiderio di vivere alla gloria di Dio.
Giustificati dunque per fede, abbiamo pace presso Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale abbiamo anche avuto, mediante la fede, l’accesso a questa grazia nella quale stiamo saldi e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio. (Romani 5:1-2)
Il credente, questa meravigliosa verità della giustificazione può riassumerla così:
- Quanto a me non sono giusto, ma ricevo la giustizia che Dio mi offre gratuitamente per la sua grazia.
Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica. (Romani 8:33)
- Il prezzo pagato è il sangue di suo Figlio.
Molto più dunque, essendo ora giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui. (Romani 5:9)
- Questa giustizia mi è attribuita per la fede.
Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge. (Romani 3:27-28)
- La mia condotta deve dimostrare che sono giustificato.
Se un fratello o una sorella non hanno vestiti e mancano del cibo quotidiano, e uno di voi dice loro: «Andate in pace, scaldatevi e saziatevi», ma non date loro le cose necessarie al corpo, a che cosa serve? Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. (Giacomo 2:15-17)



