Se diciamo che abbiamo comunione con lui e camminiamo nell’oscurità, noi mentiamo e non mettiamo in pratica la verità; ma se camminiamo nella luce, com’egli è nella luce, abbiamo comunione l’uno con l’altro e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. (1 Giovanni 1:6-7)
Caino e Abele erano i figli della prima coppia umana. Per gelosia e odio, Caino uccise suo fratello. Dio allora gli disse: “Che hai fatto? la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra” (Genesi 4:10). L’omicidio di Abele ha richiesto il castigo. Il suo sangue innocente ha dovuto essere vendicato.
Il sangue di Gesù, il Figlio di Dio, è stato sparso alla croce. Degli uomini malvagi hanno messo a morte Gesù, eppure il Suo sangue non parla di vendetta, parla di grazia. Ancora oggi si può udire quella voce che è la risposta divina al peccato dell’uomo.
Alla croce, il Signore si è offerto in sacrificio per i peccatori. Egli non voleva che gli uomini subissero la condanna che meritavano, ma che fossero graziati. Rifiutare o disprezzare questa grazia equivale a rimanere sotto il Suo giudizio.
Ma in che modo possiamo ricevere questa grazia? Semplicemente credendo in Gesù Cristo, riconoscendo davanti a Dio la nostra condizione di peccatori e confessandogli i nostri peccati. Il Signore ha detto: “Tutto quello che il Padre mi dà, verrà a me e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Giovanni 6:37).
Possiamo avere piena fiducia: Gesù Cristo è morto al nostro posto, e la Sua morte ci ha liberati. La Bibbia ce ne dà la certezza.
E se invocate come Padre colui che senza riguardi personali giudica secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro pellegrinaggio, sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai padri, ma con il prezioso sangue di Cristo, come d’agnello senza difetto né macchia, ben preordinato prima della fondazione del mondo, ma manifestato negli ultimi tempi per voi, i quali per mezzo di lui credete in Dio che l’ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria, affinché la vostra fede e la vostra speranza fossero in Dio. (1 Pietro 1:17-21)




