Guarire dal peccato

Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto; ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male». (Genesi 3:4-5)

E’ la proposta più esaltante fatta agli uomini fin dall’inizio dell’umanità. Ma è anche il più grande inganno! Il desiderio di onnipotenza, di libertà, risiede nell’uomo da ogni generazione. Un tale atteggiamento è il rifiuto di ammettere i propri limiti. E’ un atto di ribellione verso il Creatore.

Voler fare ciò che ci piace senza tener conto di Lui, né dei nostri simili, affidarsi esclusivamente al proprio giudizio, è ciò che la Bibbia chiama peccato. Questa tendenza al male ci allontana sempre più da Dio. La cultura moderna cerca di allontanare la nozione di peccato, ma la Bibbia lo presenta talmente ancorato nella natura umana che non lo si può ignorare.

Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge. Ma voi sapete che egli è stato manifestato per togliere i peccati; e in lui non c’è peccato. (1 Giovanni 3:4-5)

Il peccato deforma la conoscenza che abbiamo di Dio e di noi stessi. Siamo peccatori, e Dio ci vede così; ma ci vede anche come sue creature che hanno bisogno di essere perdonate e guarite.

Non possiamo guarirci da soli, soltanto Dio può farlo. La grandiosità del messaggio del Vangelo risiede nel fatto che Dio ha già provveduto a questo col dono del suo Figlio. La croce è il luogo dove Gesù Cristo ha affrontato il peccato, il luogo della sua vittoria. Ma è necessario mettersi al riparo del suo sacrificio.

In questo si è manifestato per noi l’amore di Dio: che Dio ha mandato il suo Figlio unigenito nel mondo affinché, per mezzo di lui, vivessimo. (1 Giovanni 4:9)

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