Perché questi è colui del quale è scritto: “Ecco, io mando il mio messaggero davanti alla tua faccia; egli preparerà la tua strada davanti a te”. (Matteo 11:10)
Leggendo il Vangelo, in particolare, il libro degli Atti degli Apostoli, ci sembra tutto un miraclo, l’adempimento del mandato. Gli apostoli non si spaventarono neanche davanti alle persecuzioni e alla morte.
Credevano in quello che predicavano, lo vivevano e sapevano quale beneficio poteva portare il Vangelo nel mondo; se non a tutti gli uomini, ma certamente ad un gran numero… avrebbe portato redenzioni, salvezza, pace e vita eterna!
Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Matteo 10:16)
In quei tempi, i discepoli, si regolarono per “andare…” secondo i mezzi a loro disposizione: a piedi, con cavalcature e con navi, ma sempre con il messaggio orare.
Non dovremmo anche noi usare, ai nostri giorni, tutti i mezzi disponbili…? Il più semplice, ma sempre molto efficace è la testimonianza personale.
Andate dunque, e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro di osservare tutte le cose che io vi ho comandato. Or ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine dell’età presente. Amen». (Matteo 28:19-20)
Gesù onorò Giovanni Battista.
Ma che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Ecco, coloro che portano vesti morbide abitano nei palazzi dei re. Insomma, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, egli è più che un profeta. (Matteo 11:8-9)
Ogni credente può essere un messaggero.



