Il coraggio di testimoniare

Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. (Ebrei 11:35-36)

Tatiana Goritschewa, filosofa russa cristiana che fu espulsa dall’Unione Sovietica, racconta in un suo libro un incontro da lei avuto con un uomo cristiano che spesso era stato imprigionato a causa della sua fede.

Un giorno, un ufficiale della polizia chiesa a quel coraggioso testimone: “Con quale diritto parla di Dio, visto che non hai un’autorizzazione ufficiale? Mi faccia vedere un documento giustificativo!” Il cristiano aprì allora la Bibbia e lesse nel Vangelo di Matteo: “Dall’abbondanza del cuore la bocca parla”. Poi aggiunse: “Ecco ciò che giustifica la mia testimonianza”.

Noi oggi, almeno nei paesi occidentali, non subiamo la persecuzione fisica né l’imprigionamento se rendiamo testimonianza della nostra fede, ma possiamo incontrare lo scherno, il disprezzo e talvolta il rifiuto. Questo non ci deve scoraggiare, anzi ci deve spingere a parlare con maggiore convinzione della nostra speranza.

Il Signore ci chiede di essere sempre pronti a rispondere con mansuetudine e rispetto a coloro che ci pongono domande riguardo alla nostra fede.

Ma, anche se doveste soffrire per la giustizia, beati voi! «Or non abbiate di loro alcun timore e non vi turbate», anzi santificate il Signore Dio nei vostri cuori e siate sempre pronti a rispondere a vostra difesa a chiunque vi domandi spiegazione della speranza che è in voi con mansuetudine e timore, avendo una buona coscienza affinché, quando vi accusano di essere dei malfattori, vengano svergognati coloro che calunniano la vostra buona condotta in Cristo. (1 Pietro 3:14-16)

La dolcezza che deriva dall’umiltà e il rispetto che è dovuto ai nostri simili. Il tutto legato al timore di Dio e alla riconoscenza che gli dobbiamo.

Se abbiamo il desiderio di parlare di Gesù e di ciò che ha fatto per noi, Dio ci darà delle occasioni e ci darà anche il coraggio di testimoniare. Spesso, temiamo la reazione dei nostri interlocutori, ma non dimentichiamo che loro hanno sete di Dio. Conduciamoli alla sorgente!

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