Il frutto mostra la radice

Anzi, uno piuttosto dirà: «Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». (Giacomo 2:18)

Secondo molti non importa in chi o cosa si crede: bastano forti convinzioni per riuscire a sostenere le avversità. Alcuni confidano nella loro potenzialità mentale e nella capacità di realizzare ciò che si prefiggono. Altri credono che bastano le opere buone, poiché Dio non ci chiederà in cosa abbiamo creduto, ma ci giudicherà secondo il nostro operato.

Quest’idea può sembrare logica ma fede e opere sono due cose indivisibili; se credi che Dio sia un Essere supremo amorale pronto a sorvolare su ogni azione malvagia, sei sulla cattiva strada e non ha pesato la gravità del peccato.

La fede di cui parla la Bibbia vuol dire credere nel Dio santo che si rivela in essa; trova concretezza accettando la basilare dichiarazione che siamo tutti peccatori e privi della Sua gloria. La fede fa proprio l’opera di Dio, che ha mandato il Suo Unigenito a morire per espiare i nostri peccati.

Se confessiamo, pentiti, i nostri peccati, il Padre celeste ci perdonerà e opererà in noi, dandoci ogni luce e forza per praticare la Sua giustizia. Se lo rifiutiamo, non basteranno le nostre opere, per quanto abbondanti e generose. Saremo condannati per sempre.

E’ ora di passare all’azione: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato” ( Atti 16:31)

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