Il giudice e il condannato

Perché anche noi un tempo eravamo insensati, ribelli, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella cattiveria e nell’invidia, odiosi e odiandoci a vicenda. Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia, mediante il bagno della rigenerazione e del rinnovamento dello Spirito Santo, che egli ha sparso abbondantemente su di noi per mezzo di Cristo Gesù, nostro Salvatore, affinché, giustificati dalla sua grazia, diventassimo, in speranza, eredi della vita eterna. (Tito 3:3-7)

Charles Colson, consigliere giuridico del presidente Nixon, compromesso nella vicenda del Watergate, venne imprigionato per sette mesi. Ma si convertì al Signore, ed ha consacrato la sua vita all’evangelizzazione nelle prigioni americane. Con altri volontari fondò l’associazione Prison Fellowship per dare testimonianza della loro fede ai carcerati.

Dopo una di queste visite, al momento di passare per il controllo all’uscita, Colson constatò che uno dei volontari, il giudice Clement, non aveva seguito il gruppo. Preoccupato, ritornò sui suoi passi e trovò il giudice nella cella di un detenuto, James Brewer.

“Solo un minuto – disse il giudice a Colson. – E’ importante. Sono io che ho condannato a morte James. Ma ora è mio fratello in fede ed abbiamo bisogno di un minuto per pregare insieme”.

Colson racconta: “Rimasi impietrito sulla soglia della cella. Davanti a me c’erano due uomini; uno aveva il potere, l’altro era un detenuto; uno era un bianco, l’altro era un nero; uno aveva condannato l’altro alla pena capitale. In qualunque altra situazione, quel detenuto sarebbe stato pronto a strangolare il giudice con le sue mani nude.

Cosa aveva da perdere? Che rischio correva ormai? Ma lì erano uno, ambedue appartenenti al “regno di Dio”, e i loro visi avevano un’intensa espressione di felicità, mentre pregavano insieme.”

Uscendo dalla prigione, il giudice Clement, molto commosso, spiegò di avere pregato per Brewer ogni giorno, fin da quando lo aveva condannato, quatto anni prima.

 

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