Il granello di senape

Gesù rispose loro: «A causa della vostra poca fede; perché in verità io vi dico: se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile. (Matteo 17:20)

I granelli di senape sono proverbialmente ricordati come i più piccoli fra i semi. La senape è una pianta che fornisce un condimento piccante ed è anche chiamata mostarda nera; è molto comune in Palestina e cresce allo stato selvaggio. La caratteristica fondamentale di questa pianta è rappresentata dalla sua evoluzione. Essa, infatti, supera le altre erbe e diventa arboscello, i cui rami attirano gli uccelli alla ricerca di granelli.

La pianta di senape raggiunge l’altezza di un uomo a cavallo. Notiamo quindi, come questo piccolissimo seme, una volta pianta, divenga riparo e cibo per gli uccelli e come man mano s’imponga al di sopra di tutti gli altri semi.

Gesù paragona la fede a questo seme. Essa ha le stesse potenzialità del granello di senape, può raggiungere alti traguardi e portare cibo e consolazione a molti. Tuttavia Gesù stesso si ferma a parlare della fede al primo stadio di crescita della pianta: il granello di senape.

Non abbiamo neanche una fede equiparabile a questo piccolissimo seme, siamo talmente increduli e diffidenti che a fatica sosteniamo una fede in grado di farci sussistere. Dobbiamo lasciarci andare, dobbiamo cedere di fronte all’Onnipotenza di Dio e rimetterci nelle Sue mani.

Il Signore, con grande amore, ci ha prospettato infinite benedizioni se solo abbiamo il coraggio di riceverle. Davvero potrebbe spostare gradi e possenti montagne se solo avessimo fede quanto un granel di senape! E le montagne non sono solo quelle materiali, ma anche quelle metaforiche.

Una montagna può essere un grande problema, una grave condizione fisica, una necessità finanziaria. Immaginiamo quanto sarebbe bello se fossimo in grado di portare sollievo agli altri e a noi stessi! Il problema è che non abbiamo una fede sufficiente per far ciò; e siamo solo al primo stadio della pianta: il seme. Non riesco neanche ad immaginare cosa succederebbe se essa si sviluppasse.

Dobbiamo pregare il Signore che ci rinvigorisca, affinché possiamo essere utili strumenti nelle Sue mani. La nostra fede è poca e vacillante, perchè? Perché siamo limitati dalla nostra condizione mentale, condizionati dal pensiero degli altri, inibiti di fronte a ciò che non vediamo con i nostri occhi e non tocchiamo con le nostre mani.

In altre parole, non ci abbandoniamo nelle mani di Gesù. Abbiamo paura di ciò che non è sotto il nostro personale controllo! Signore aiutaci ad avere più fede. Sia questa la nostra sincera preghiera di ogni giorno.

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