Il grido del cuore

Dall’estremità della terra io grido a te, mentre il mio cuore si strugge; conducimi tu alla rocca che è più alta di me, perché tu sei stato un rifugio per me e una torre fortificata davanti al nemico. (Salmi 61:2-3)

Il re di Israele, si trova fuggiasco nei deserti, lontano dalla sua patria e dai suoi affetti. Ai piedi di un altro monte, è incapace di salire: il suo cuore è abbattuto, il suo fisico è spossato. Davide vorrebbe emergere da questa triste condizione, ma è senza forze.

Spesso è così per ogni uomo. Cosa fare? Davide non sceglie la via della disperazione né quella della rassegnazione, ma s’incammina sulla via della preghiera.

Attualmente puoi fare poco o nulla per reagire materialmente a certe situazioni che ti fanno sentire quasi sull’orlo del precipizio. Certamente, però, puoi sempre reagire spiritualmente. Questa rimane la cosa più importante da fare quando il cuore è smarrito.

Non lasciarti tagliare le gambe dalla ripida salita che ti si erge dinanzi. Dio, non soltanto mostra la via della salvezza, della liberazione, della guarigione, ma ci accompagna finché possiamo percorrerla. Il Signore ascolta il grido di Davide e, alla fine, un nuovo canto di vittoria si sprigiona dal suo cuore.

Cristo sta ascoltando anche il tuo grido. Nulla è troppo elevato per Lui: Egli ti condurrà più in alto di quanto potresti immaginare.

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