Sempre la stessa domanda: Come credere che Dio esiste, mentre vi è tanto male e disordine in questo mondo?
Ma se si parla del male, è perché si ammette l’esistenza del bene e di una legge morale che stabilisce la differenza tra il bene e il male. Ora, questa legge morale sottointende l’esistenza di qualcuno che l’ha istituita, cioè Dio stesso, l’autorità assoluta e il giudice di tutti.
Senza Dio, non esiste nessuna legge morale. Senza legge morale nessun bene è concepibile. Senza bene, nessun male.
E’ vero che la presenza del male ha sempre tormentato gli uomini. Tutti i tentativi fatti con la filosofia per capirne il perché sono andati a vuoto. Essi non creano il legame tra il male e la sua causa, cioé il peccato, che è un affronto a Dio.
Al contrario, essi vorrebbero trovare nel male qualcosa di naturale, di normale. Ma così facendo non rispettano la Sacra Scrittura che, in tutte le sue pagine, esalta la perfetta bontà di Dio e denuncia la completa e totale nocività del male.
Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e per mezzo del peccato la morte, così la morte si è estesa a tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato; perché, fino a che fu promulgata la legge, il peccato era nel mondo; ora il peccato non è imputato se non vi è legge; ma la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo, che è figura di colui che doveva venire.
La grazia però non è come la trasgressione; se infatti per la trasgressione di uno solo quei molti sono morti, molto più la grazia di Dio e il dono per la grazia di un uomo, Gesù Cristo, hanno abbondato verso molti altri. Riguardo al dono, non è avvenuto come per quell’uno che ha peccato, perché il giudizio produsse la condanna da una sola trasgressione, ma la grazia produsse la giustificazione da molte trasgressioni. Infatti, se per la trasgressione di quell’uno solo la morte ha regnato a causa di quell’uno, molto di più coloro che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo di quell’uno, che è Gesù Cristo. Per cui, come per una sola trasgressione la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così pure con un solo atto di giustizia la grazia si è estesa a tutti gli uomini in giustificazione di vita.
Infatti, come per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così ancora per l’ubbidienza di uno solo i molti saranno costituiti giusti. Or la legge intervenne affinché la trasgressione abbondasse; ma dove il peccato è abbondato, la grazia è sovrabbondata, affinché come il peccato ha regnato nella morte, così anche la grazia regni per la giustizia a vita eterna per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (Romani 5:12-21)
Il male continua ad essere un mistero doloroso ed angosciante. Non siamo chiamati a spiegare l’origine, ma ad ammirarne la soluzione definitiva: il trionfo riportato alla croce da Gesù Cristo su tutte le potenze del male.
Egli ha annientato il documento fatto di ordinamenti, che era contro di noi e che ci era nemico, e l’ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo quindi spogliato le potestà e i principati, ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro in lui. (Colossesi 2:14-15)
Siamo chiamati ad ammirare questa vittoria, e ancora di più ad appropiarcene.




