Il Pastore divino

Poiché così dice il Signore, l’Eterno: «Ecco, io stesso andrò in cerca delle mie pecore e ne avrò cura. (Ezechiele 34:11)

Un gregge di pecore era stato deviato, per un certo tempo, dall’itinerario abituale a causa di lavori di terrazzamento sul percorso che portava al pascolo. Perciò, per qualche giorno, il pastore doveva far passare il bestiame da un altro sentiero, poi riprendere l’itinerario iniziale.

Quella mattina, aprendo l’ovile, fece uscire il gregge, ma le pecore si fermarono di botto davanti alla parte nuova del sentiero. Alcuni vicini cercarono di aiutare il pastore a far proseguire le bestie, ma fu inutile.

Soltanto quando le pecore udirono la voce familiare del loro pastore, alla testa del gregge, iniziarono a seguirlo senza timore.

Questo aneddoto ci fa pensare all’uomo durante il suo cammino terreno. Non assomiglia forse a quelle pecore esitanti e disorientate davanti all’incognito? Tante voci si fanno udire nel mondo per indirizzarlo verso ogni tipo di inganno, illusione e seduzione!

Gesù era pieno di compassione davanti alle folle perché esse erano come pecore, che non hanno pastore, senza protezione né direzione.

E Gesù, sbarcato, vide una grande folla e ne ebbe compassione, perché erano come pecore senza pastore; e prese a insegnare loro molte cose. (Marco 6:34)

Ancora oggi il Signore Gesù si presenta come il Salvatore, il buon Pastore, colui che conosce i bisogni di ogni essere umano. Egli ha dato la sua vita per salvare le sue pecore e desidera condurle ad una ad una con cura e amore.

Io sono il buon pastore; il buon pastore depone la sua vita per le pecore. (Giovanni 10:11)

Egli è la via, la verità e la vita per coloro che accettano di affidarsi a Lui.

 

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