Il tuo prossimo

Ma un Samaritano, che era in viaggio, passò accanto a lui, lo vide e ne ebbe compassione. E, accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra olio e vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. E il giorno dopo, prima di partire, prese due denari e li diede al locandiere, dicendogli: “Prenditi cura di lui e tutto quello che spenderai in più, te lo renderò al mio ritorno”. (Luca 10:33-35)

Williams viveva ormai da molti anni per strada. Un giorno incontrò una giovane donna che iniziò a parlargli di Gesù e del Suo amore. Williams la ascoltò con piacere ma poi le disse: “Ho fame e ho freddo”; lei lo guardò intenerita e andò via. Quella sera un passante si fermò accanto a Williams e gli diede del cibo e delle coperte e se ne andò via.

Il giorno seguente successe la stessa cosa: la giovane si avvicinò di nuovo all’uomo, gli parlò di Gesù e del Suo amore, e Williams ripeté: “Si, ma io ho fame e freddo”. La donna lo guardò teneramente e se ne andò via. Quella sera, lo stesso passante del giorno prima si fermò accanto all’uomo, gli diede dei vestiti nuovi e delle scarpe e se ne andò senza dire niente.

Il giorno dopo tornò la donna; a quel punto Williams le disse: “Chiedo scusa, signora, ma mi faccia dire la mia. Sono giorni che lei mi parla dell’amore di Dio, ma non lo ha mai dimostrato. Credo che chi parla di qualcosa debba prima viverlo. C’è un uomo invece che passa tutte le sere e senza dire niente, con i suoi gesti, riflette quell’amore di Dio che lei tanto predica”.

Se dovessimo identificarci in uno dei tre personaggi, quale saremmo? Williams, la donna che parla dell’amore di Gesù o l’uomo che vive e dimostra l’amore di Dio? Facciamo attenzione che quello che diciamo corrisponda a quello che viviamo.

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